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SPLIT PAYMENT - INDICAZIONI OPERATIVE IN ATTESA DEL DECRETO ATTUATIVO
19 Gennaio 2015
SPLIT PAYMENT - INDICAZIONI OPERATIVE IN ATTESA DEL DECRETO ATTUATIVO
Legge di Stabilità 2015 ha introdotto il nuovo meccanismo dello split payment...

Stimatissimo Partner,

come sicuramente le è noto, la Legge di Stabilità 2015 ha introdotto il nuovo meccanismo dello split payment, con il quale si traslano gli obblighi di versamento dell'imposta nei rapporti con gli enti pubblici, espressamente indicati nell'art. 17 - ter D.P.R. 633/1972, dal soggetto cedente/prestatore all'ente pubblico. Quest'ultimo in luogo di corrispondere l'IVA al soggetto fornitore, la verserà direttamente all'Erario secondo le modalità ed i termini fissati con decreto del ministro dell'economia di prossima emanazione.

Operazioni escluse: le uniche operazioni escluse dal nuovo meccanismo sono quelle per le quali l'ente pubblico è debitore d'imposta in quanto soggetto agli obblighi di reverse charge e, inoltre, i compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito  (non è certo che riguardi anche ritenute a titolo di acconto).

Efficacia temporale: la nuova disciplina si applica alle operazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2015 per le quali l'esigibilità dell'imposta si verifichi successivamente alla stessa data.

I risvolti contabili: a partire dal 1° gennaio 2015, dunque, le imprese che intrattengono rapporti con le P.A. dovranno gestire con particolare attenzione le suddette operazioni, tenendo conto che la relativa IVA va annotata nel registro vendite ma non dovrà essere versata.

Allo stato attuale non è ancora stato pubblicato il DECRETO ATTUATIVO che dovrà chiarire le modalità da seguire per i soggetti pubblici interessati e non sono nemmeno stati forniti chiarimenti dall'AdE in merito al trattamento di tali operazioni in capo al soggetto emittente sia con riguardo ad eventuali aspetti formali da indicare in fattura sia  relativamente alle modalità di registrazione delle stesse sui registri IVA.

Nel frattempo, in attesa di auspicati chiarimenti da parte dell'amministrazione finanziaria, possiamo suggerirLe la seguente modalità operativa:

a) creare dei nuovi conti iva specifici per  la gestione dello split payment, al fine di non gravare il generico "iva a debito" di tali valori. 
b) creare dei nuovi codici iva da utilizzare per queste tipologie di operazioni
c) creare un nuovo tipo pagamento per lo SPLIT PAYMENT nel quale indicare la parte di IVA (se si vuole generare in automatico un rata di sola iva): in questo modo si avrà evidenza di quella tipologia di pagamento nel report degli scadenziari (opzionale non obbligatorio)
d) creare un nuovo codice pagamento per lo SPLIT PAYMENT  che consenta di creare una scadenza per la parte iva ed una o più scadenze per il residuo (se si vuole generare in automatico un rata di sola iva)
e) come detto, la normativa prevede che venga accreditato al fornitore il solo importo del corrispettivo pagato dalla P.A. al netto dell'iva indicata in fattura. Poichè non è ancora chiaro se le fatture dovranno essere emesse con o senza esigibilità differita si può procedere in uno dei seguenti modi:

- Emettere la fattura SENZA causale ad esigibilità differita composta ad esempio da due rate la prima per la parte dell'iva ( con tipo pagamento ''split payment'' )  e la seconda per il residuo. Da saldaconto si dovrà procedere ad effettuare il saldo della partita per l'importo dell 'iva (scadenza creata con il nuovo tipo pagamento). La scrittura vedrà il conto clienti movimentato in avere ed il conto iva vendite per split payment in dare.

- Emettere la fattura CON causale ad esigibilità differita
Se la fattura viene creata con causale ad esigibilità differita si consiglia di movimentare nella stessa registrazione il conto split payment in dare, in modo da stornare l'importo del conto iva differita e movimentare il cliente solo per l'imponibile. In questo modo i giroconti di iva differita verranno generati in proporzione a quanto è stato incassato rispetto alla partita di solo imponibile.

f) In liquidazione, l'IVA non dovrebbe essere conteggiata a debito: attendiamo chiarimenti da parte dell'amministrazione finanziare per identificare le implementazioni che saranno dovute nel gestionale.

Può risultare opportuno identificare che la fattura emessa è soggetta a Split Payment ex art 17-ter D.P.R. 633/1972, mediante descrizione sui codici iva utilizzati, messaggi su documenti ecc.

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