E-fattura B2B, Polimi: imprese italiane (quasi) pronte per il 2019

20 Giugno 2018
E-fattura B2B, Polimi: imprese italiane (quasi) pronte per il 2019
Solo un 5% di grandi imprese e un 9% di PMI non ha ancora deciso come prepararsi all’obbligo di gennaio.

Un atteggiamento più positivo di quanto ci si poteva aspettare, soprattutto dopo la proroga dell’anticipo di obbligo per i benzinai. E infatti secondo l’indagine solo il 5% delle grandi imprese e il 9% delle PMI non hanno ancora deciso come farsi trovare pronte l’1 gennaio. Per le altre, la soluzione sarà interna e basata sull’adeguamento del sistema ERP o gestionale aziendale per adempiere all’obbligo normativo (24% delle grandi imprese e 23% delle PMI e microimprese), oppure esterna (ricorso all’outsourcing, 20% delle grandi e 23% delle piccole), mentre rispettivamente il 48% e il 45% adotteranno una soluzione mista. Le PMI rispetto alle grandi imprese mostrano una maggiore tendenza a rivolgersi al commercialista di fiducia (10% contro 1%) e a utilizzare i servizi gratuiti per la e-fattura messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (13% contro 1%).

La situazione attuale: è elettronico il 5,3% delle fatture emesse in Italia

Prima di tutto vediamo in quale contesto si calerà l’obbligo di fatturazione elettronica tra privati in arrivo tra esattamente sei mesi. In Italia ogni anno vengono inviate circa 1,5 miliardi di fatture. Di queste 1,42 miliardi sono cartacee o in PDF, e circa 80 milioni (5,3%) sono elettroniche. Di queste ultime, 50 milioni vengono inviate attraverso piattaforme EDI, e le restanti attraverso il Sistema d’Interscambio (SdI) di Sogei: 30 milioni verso la Pubblica Amministrazione, e circa 200mila verso aziende private, nell’ambito delle sperimentazioni volontarie incentivate dallo Stato, in attesa dell’obbligo di legge. Quest’ultimo dato è aggiornato alle rilevazioni più recenti di quest’anno, ha detto il Direttore dell’Osservatorio, Claudio Rorato, rispetto al dato nel report (166mila fatture B2B) che si riferisce all’anno 2017.

«L’obbligo della fatturazione elettronica B2B nasce dal fatto che in Europa ci sono 160 miliardi di euro di evasione IVA di cui 40 miliardi, e cioè ben il 25%, sono evasi in Italia– ha detto Rorato -. Di questi, circa 25 miliardi sono intercettabili con la fatturazione elettronica, e per questo l’Italia si è offerta di fare da avanguardia per la sperimentazione della fatturazione elettronica tra privati, o B2B, ottenendo dall’Unione Europea la deroga alla direttiva IVA comunitaria che era necessaria per poterne introdurre l’obbligo».

Sulla e-fattura l’Italia è il paese più avanzato dell’Unione Europea

Questo fa dell’Italia il paese più avanzato dell’intera Unione Europea sulla “e-fattura”: è l’unico che ha in vigore l’obbligo verso la PA e in corso di implementazione quello verso i privati. Per il resto, in 7 paesi c’è solo l’obbligo totale verso la PA, in 4 un obbligo parziale verso la PA, e in 16 nessun tipo di obbligo. 

Già ora alcune società di consulenza e software house non accettano più progetti

Umberto Zanini, Commercialista e Coordinatore Area Tecnico-Normativa dell’Osservatorio, ha poi aggiunto alcune considerazioni sulle possibili evoluzioni nei prossimi mesi, in vista dell’obbligo di legge. «La deroga richiesta alla UE si applica fino al 31 dicembre 2021: per allora l’Italia dovrà dimostrare la validità della sperimentazione attraverso una relazione basata su dati ed evidenze di fatto».

Questa relazione richiede almeno due anni di applicazione integrale dell’obbligo di legge per potersi basare su informazioni significative, continua Zanini. «Per questo non è possibile una proroga rispetto alla scadenza dell’1 gennaio 2019, mentre si potrebbe valutare la possibilità di un periodo di 6 mesi di “doppio regime” senza sanzioni, per consentire gli adeguati test per un solido adeguamento, monitorare il funzionamento tecnico del SdI (Sistema d’Interscambio), e permettere a società di consulenza e software house di adeguare la capacità produttiva, visto che già adesso molte non accettano più progetti perché l’hanno esaurita».

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